Una mia one shoot incentrata su Kaito e Aoko, spero vi piaccia
Delle piccole gocce d’acqua scendevano dolcemente, rompendosi sul suolo ormai bagnato.
“Tutti i grandi miti sono destinati a sparire, nessuno può fermare questo processo... e, a quanto pare, il tuo momento è giunto Kid”
Kaito alzò gli occhi pieni di odio, guardando il suo assassino che teneva nella mano destra una pistola ancora fumante. Nel vestito bianco del ragazzo si espanse una macchia rossa che cresceva di secondo in secondo, mentre il paesaggio intorno a lui diventava sempre più sfocato e le forze lo stavano abbandonando.
Aoko corse verso di lui “Kaito!” disse piangendo “Non lasciarmi ti prego... io...”
Kaito vedeva la ragazza muovere le labbra, mentre delle piccole lacrime le segnavano il viso, ma alle sue orecchie non arrivava più nessun suono.
La pioggia smise di scendere e lasciò il posto alla luna che sembrava voler dire addio al ragazzo che per tanto tempo le aveva fatto compagnia durante le tristi notti.
Sentendo il riflesso della luna sulla sua pelle, Kaito sorrise chiudendo definitivamente i suoi dolci occhi azzurri.
“Kaito!”
Il ragazzo aprì velocemente gli occhi
“Finalmente ti sei svegliato!” Kaito guardò Aoko ma non rispose, era spaventato e respirava faticosamente
“Ehi, stai bene?” domandò la ragazza guardando lo sguardo terrorizzato dell’amico
“Si sì... devo aver fatto un incubo” disse sforzandosi di sorridere
“Così impari ad addormentarti in classe”
“Perché siamo a scuola?” Kaito si guardò intorno, mentre Aoko lo guardò sorpresa
“Sei proprio uno sciocco! Sono quasi finite le lezioni!”
“Silenzio per favore” disse il professore “La vostra classe è stata scelta per realizzare un piccolo spettacolo che sarà svolto in presenza del famoso industriale Toyada. Lo spettacolo si svolgerà durante una festa organizzata in occasione dell’anniversario di fondazione delle sue aziende... questa festa avrà luogo domani”
“Professore che tipo di spettacolo dobbiamo esibire?” chiese una ragazza alzando la mano
“Decidete voi, vi lascio gli ultimi minuti di lezione per consultarvi” disse il professore uscendo dall’aula
“Qualcuno ha qualche idea?” Keiko si alzò andando a sedersi sulla cattedra, mentre la classe rimase in silenzio
“Io avrei una proposta” disse Akako sorridendo “Potremo simulare un furto...”
“In che senso?” chiese Aoko guardando l’amica.
“Il finanziere di cui parlava il professore è il proprietario di un famoso diamante... faremo finta di rubarlo”
“Ottima idea Akako! Visto che non ci sono altre idee, la tua proposta viene approvata” sorrise Keiko “Hai già qualche idea su come inscenare il furto?”
“Beh, non dovrebbe essere così difficile... dopotutto Kaito è molto bravo... come prestigiatore, potrebbe usare qualche trucco” Kaito che continuava a pensare a quell’incubo, sentendo il suo nome alzò la testa confuso.
“Eh?”
“Ma Kaito non ascolti mai!” disse arrabbiata Aoko
“Scusate ero distratto, cosa dovrei fare?”
“Semplice dovrai fingerti Kaito Kid e rubare un diamante” Akako sorrise <una volta che la polizia ti scoprirà... nessuno potrà fermare il mio piano> pensò la ragazza.
Kaito, sentite le parole della ragazza, si alzò di scatto “Che cosa?! È uno scherzo, vero?”
“La classe ha approvato la proposta non puoi tirarti indietro” disse Keiko.
“Che c’è Kuroba?” Akako era arrivata alle spalle del ragazzo “Pensavo fossi abituato a vestirti da Kid”
Kaito abbassò lo sguardo sorridendo “Mi spiace, ma ti stai sbagliando... comunque non ho nessun problema a farmi vedere vestito da Kid” sentite quelle parole Akako, impallidì
“Non hai paura di venire scoperto?”
“Assolutamente no... anche perché non sono Kid”
La campanella che segnava la fine delle lezioni suonò, così tutti i ragazzi si avviarono verso l’uscita della scuola.
“Ehi Kaito!” Aoko raggiunse l’amico di corsa “Sei strano oggi... sicuro di stare bene?”
“Certamente, stavo pensando a che trucchi fare domani” mentì Kaito sorridendo
“Non vedo l’ora di vedere cosa preparerai” sorrise la ragazza “Ci vediamo domani”
“Ciao Aoko” non appena la ragazza girò l’angolo, l’espressione sul volto di Kaito cambiò <È ora cosa m’inventò?>
Il giorno dopo tutti i più grandi industriali del paese erano riuniti nel salone di casa Toyada, mentre in una stanza adiacente, gli studenti dell’Ekoda High School si preparavano per lo spettacolo.
“Dov’è Kaito?” Keiko girava per la stanza irritata “Tra poco dobbiamo iniziare e lui non è ancora arrivato”.
“Calmati Keiko, sono sicura che Kaito arriverà tra poco” disse Aoko speranzosa.
<così Kuroba ha preferito non venire> pensò Akako <forse è meglio così>.
La porta della stanza si aprì di colpo e Kaito entrò indossando il completo bianco di Kid con il cilindro e il monocolo “Scusate il ritardo!”
Aoko alla vista del ragazzo arrossì lievemente, mentre Akako lo fissava sorpresa <che cosa? Non ha paura di venire scoperto?>
“Caspita Kaito sembra il vero Kid” sorrisero alcune ragazze avvicinandosi.
“Eh eh”
“Non è il momento di pavoneggiarsi, forza Kaito va a rubare quel diamante!” disse Keiko spingendo il ragazzo verso la porta.
<non avrei mai pensato che qualcuno mi ordinasse di rubare qualcosa> pensò Kaito sorridendo.
Nella stanza l’ispettore Nakamori, venuto a controllare la situazione, cercava di non perdere di vista il signor Toyada... quando si spensero le luci.
“Scusate l’interruzione signori e signore, ma stasera ho intenzione di rubare il suo diamante signor Toyada”.
“Presto accendete le luci” gridò Toyada accortosi del pericolo.
“Non si preoccupi, le faccio luce io” disse Kid con un piccolo accendino in mano.
“Presto venite, è qui!” gridò l’uomo spaventato, ma ormai era troppo tardi Kid aveva rubato il gioiello che l’uomo portava al petto come spilla.
Una forte luce illuminò un angolo della sala, dove Kid con le mani in tasca sorrideva spavaldamente.
“Kid!” gridò l’ispettore Nakamori facendosi largo tra la folla.
“Salve ispettore, non pensavo ci fosse anche lei... scusi se non l’ho avvisata stavolta”.
“Fa poco lo spiritoso, ho intenzione di catturarti!” gridò l’uomo.
“Mi spiace ma devo proprio andare, uno... due... tre!” le luci si spensero nuovamente e Kid scomparve nel nulla proprio quando l’ispettore era davanti a lui.
<perfetto> sorrise il ragazzo correndo per il corridoio.
“Ehi Kaito!” gridò Aoko “Aspetta”
Kid sussultò <no... lei no...>
“Dove stai andando? Devi tornare di là e dire che era uno scherzo”
“Io... ecco...”
“Non muovetevi” un uomo vestito di nero era apparso lungo il corridoio con la pistola in mano
I due ragazzi si voltarono di scatto e Kaito impallidì <ma lui è...>
“Aspetti si tratta di uno scherzo, lui non è il vero Kid...”
Il sibilo di uno sparo disturbò il silenzio che si era creato nella casa, l’uomo al quale era stato ordinato di trovare la pietra Pandora aveva sparato verso i ragazzi e Kaito per proteggere l’amica l’aveva difesa con il suo corpo, lasciando cadere il diamante.
“Tutti i grandi miti sono destinati a sparire, nessuno può fermare questo processo... e, a quanto pare, il tuo momento è giunto Kid” disse l’uomo raccogliendo da terra il diamante e fuggendo lungo il corridoio dal quale era arrivato.
“Kaito!” gridò Aoko vedendo il ragazzo accasciarsi al suolo “Non lasciarmi... ti prego...” Sul volto della ragazza comparvero delle lacrime e vincendo l’imbarazzo disse dolcemente “Kaito io ti amo” Aoko baciò dolcemente il ragazzo sulle labbra, mentre Kaito rimase immobile per qualche secondo, ma alla fine ricambiò il bacio stringendo la ragazza a sé.
“Kaito stai bene?”
“Non preoccuparti... fortunatamente il proiettile ha colpito il diamante” sorrise il ragazzo estraendo dal taschino interno della giacca il vero diamante e rivolgendolo verso i raggi lunari che entravano dalla finestra.
“Ma chi era quell’uomo?”
“Uno dei tanti che vogliono uccidermi”
“Cosa?”
“Signorina...” Kid prese la mano della ragazza appoggiandoci dolcemente le labbra “Mi scuso per aver fatto finta di essere un suo amico e mi scuso anche per averti messo in pericolo”
“Tu sei K-Kid?” Aoko diventò rossa in volto
“In persona, il tuo amico sta dormendo nella stanza vicino al salone... digli che mi spiace di averlo colpito”
“Che cosa gli hai fatto?!”
Sorpreso della reazione avuta dalla ragazza che ora lo guardava aggressivamente, Kid le consegnò il diamante “Tranquilla l’ho solo addormentato, ora devo proprio andare... a presto” disse scomparendo in una nuvola di fumo.
Senza badare al ladro Aoko iniziò a correre preoccupata verso la stanza indicatagli e una volta arrivata aprì la porta “Kaito!” gridò preoccupata, ma nel locale non c’era nessuno.
<dove sei...> la ragazza ricominciò a piangere inginocchiandosi a terra per lo sconforto.
Un gemito di dolore fece sobbalzare la ragazza che si voltò vedendo Kaito sdraiato a terra “Kaito”, disse piano avvicinandosi all’amico “Kaito!”
Il ragazzo aprì gli occhi sorridendo “Aoko...”
“Per fortuna stai bene! Non sai quanto ero preoccupata” la ragazza abbracciò Kaito stringendolo il più possibile a se, mentre continuava a piangere.
“Tranquilla, è tutto finito”
Una volta che la ragazza si fu calmata, accortasi della situazione, diventò rossa “Credo che dovremmo riportare il diamante al signor Toyada”
“Buona idea” sorrise Kaito alzandosi, ma una fitta fortissima al petto lo bloccò
“Cos’hai?”
“Nulla, devo aver preso una botta... niente di più” mentì Kaito stringendo i denti, sapeva che il dolore era provocato dal proiettile che, nonostante avesse colpito il diamante, aveva creato un livido sul corpo del ragazzo <giuro vi farò pagare anche questo... troverò quella pietra e la distruggerò una volta per tutte> pensò il ragazzo mentre sorretto da Aoko, tornava nel salone.