grazie a tutti per i complimenti ed ecco finalmente il primo capitolo della storia a voi
Capitolo 1
Un tranquillo sole illuminava la città riscaldando la terra impregnata della pioggia scesa ininterrottamente nei giorni precedenti.
Era molto presto e solo poche persone passeggiavano lungo le strade che in qualche minuto si sarebbero riempite. In un piccolo negozio di giornali, il negoziante iniziò a sistemare le varie riviste, esponendo all’esterno delle locandine con su scritti i titoli delle prime pagine, un uomo completamente vestito di nero passò davanti all’edicola attirato da una delle locandine.
“Sono cambiate molte cose dalla mia partenza ” pensò l’uomo “Credo che sia giunto il momento di chiarire le cose una volta per tutte”
Detto questo l’uomo riprese tranquillamente a camminare lungo la strada, senza prestare ulteriore attenzione alla locandina che annunciava l’ennesimo furto da parte del misterioso ladro Kaito Kid.
Qualche minuto più tardi, l’ispettore Nakamori si stava dirigendo lentamente verso la sua scrivania, dopo una notte trascorsa nel vano tentativo di prendere Kid.
“Salve ispettore, sta meglio oggi?”
“Lasciamo stare” disse rassegnato l’ispettore sedendosi, quando una strana busta nera appoggiata sulla sua scrivania, attirò l’attenzione dell’uomo.
“Dopo molto tempo di mancata attività, dal buio delle tenebre sono tornato, questa notte un prezioso gioiello ruberò nella gioielleria più grande di Tokyo. Firmato: Il solo e unico ladro 1412”
Poco lontano le strade della città iniziarono a riempirsi di studenti che si dirigevano a scuola.
“Ehi Conan! Hai saputo che ieri sera Kid ha rubato un prezioso diamante?” sorrise Ayumi avvicinandosi al bambino
“È impossibile non saperlo... in tutta la città non si parla d’altro” sbuffò irritato il bambino
“Anche stavolta non sei riuscito a prenderlo” sorrise Ai “Inizi a perdere colpi detective?”
“Ehi ehi! Vedrai che un giorno riuscirò ad arrestarlo, è un semplice essere umano... anche lui può commettere qualche errore ed inoltre...”
Una strana sensazione pervase il bambino che si fermò di colpo in mezzo alla strada
“Va tutto bene?” domandò Ai guardando Conan che tuttavia restava immobile
“Qualcuno ci sta osservando...” disse piano il ragazzino
“Che cosa?” la ragazzina si guardò intorno, ma lungo la strada c’erano solo molti ragazzi vestiti con l’uniforme della scuola.
“Lascia stare... devo essermi sbagliato” si affrettò a dire il bambino per non spaventare ulteriormente l’amica.
Erano quasi arrivati davanti alla scuola elementare quando, Conan, mettendo le mani in tasca si accorse di una strana busta con su scritto “Per i detective Edogawa Conan e Hattori Heiji”
L'ora annunciata per il furto dal famoso Kid si avvicinava sempre più, sembrava quasi che le lancette dell'orologio avessero accelerato la loro corsa per far arrivare subito quel momento .
L'ispettore Nakamori all'interno dell'edificio dove era custodito il gioiello guardava l'avviso del furto che era stato mandato dal ladro, girandolo nervosamente tra le sue mani.
Non era il solito, aveva qualcosa di diverso, i pensieri dell'ufficiale erano sempre gli stessi più guardava quel foglio, più capiva che c'era qualcosa che non andava, quel foglio nero con la scritta bianca avevano un qual cosa di misterioso, di strano, Kid aveva un alone di fascino e mistero ma non sembrava il suo stile...
“ispettore manca poco all'ora del furto dobbiamo metterci in posizione?” chiese un'agente facendo tornare l'ispettore con i piedi per terra da tutte le sue teorie su Kid , ormai la tanto attesa ora del furto era giunta e avrebbe potuto vedere con i suoi occhi quello che stava per accadere
“si avvisa tutte le unità di prepararsi , tu vieni con me nella stanza prevista per il furto” rispose Nakamori, senza dare gran tono alla conversazione
“tutto bene ispettore, c'è qualche problema” incalzò l'agente
“è che c'è qualcosa di strano, non so spiegarlo ma non sono sicuro che si tratti di Kid” sospiro un istante “non dar peso a ciò che ho detto e prendi subito postazione”disse infine riprendendo il suo tono autoritario
“sissignore” disse l'agente allontanandosi mentre un sorriso compiaciuto si stampava sul suo volto
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